Itinerari: Castro e Santa Cesarea Terme

Proseguiamo il nostro viaggio sulla costa adriatica del Salento alla scoperta di due imperdibili località: Castro e Santa Cesarea Terme.

Santa Cesarea Terme è un piccolo paese della provincia leccese situato all’imbocco del Canale d’Otranto. Il centro abitato, sorto nel XIX secolo, si sviluppa su una scogliera a picco sul mare. La cittadina è nota sia come località balneare che come stazione termale per via della presenza di quattro grotte (Fetida, Gattula, Solfatara e Solfurea) dove le acque benefiche contenenti zolfo, iodio, litio e sale raggiungono una temperatura di 30 gradi. Lo stabilimento termale di Santa Cesarea fu inaugurato nel 1910: le sue acque e e i fanghi sono indicati per curare le più comuni patologie artroreumatiche, dermatologiche, respiratorie ma anche estetiche.

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Santa Cesarea Terme è nota anche per la presenza di chiese (la più famosa è quella del Sacro Cuore del XIV secolo) e di sontuose ville d’epoca rifinite in pietra leccese e adornate di affreschi.

Tra le attrazioni di Santa Cesarea figurano anche numerosi locali notturni come le discoteche Guendalina e Malè.
A pochissima distanza da Santa Cesarea troviamo Castro, borgo a metà strada tra Otranto e Santa Maria di Leuca incastonato sulla scogliera salentina e considerato uno dei centro turistici più belli della costa est. La cittadina si contraddistingue per essere divisa in due parti ben distinte: Castro Marina, borgo di pescatori a ridosso del mare, e Castro Superiore, borgo storico sorto ai tempi dei Romani (Castrum Minervae). Castro ha mantenuto la sua importanza durante tutto il Medioevo conservando la sua bellezza nelle opere architettoniche come il Castello Aragonese del XVI secolo, la Chiesa Bizantina del X secolo.

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La cittadina offre ai visitatori un ampio panorama sul mare ed è una località amatissima dai sub grazie alla presenza di fondali ricchi di fauna e grotte sommerse. La più famosa è senza dubbio la Grotta Zinzulusa, uno dei più esemplari fenomeni carsici di tutto il Salento. Il nome deriva da Zinzuli, stracci in salentino, così come apparivano le stalattiti e stalagmiti della cavità.

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Zinzulusa, scoperta nel 1793 dal vescovo locale Antonio Francesco del Duca, è stata abitata dall’uomo in epoca preistorica. Idealmente si divide la grotta in tre zone (ingresso, cripta e fondo), e presenta acque sia marine che sorgive di un azzurro molto intenso. È possibile visitare la grotta grazie a un servizio di visite guidate.