Le perle del Salento: La Grotta della Poesia

Uno dei tratti di costa più affascinanti del Salento è senza dubbio la marina di Melendugno, sulla costa Adriatica, di cui fanno parte le località di Roca Vecchia, Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso. Questi luoghi, già celebri per la bellezza del mare, hanno però un valore aggiunto: le alte falesie, modellate dal vento e dal mare, nascondono reperti archeologici, grotte, gallerie, cunicoli di incredibile bellezza. Un esempio sono le scogliere calcaree di Roca Vecchia, per secoli luogo di culto di monaci eremiti.

Ad attrarre ogni anno i visitatori di tutti il mondo in questi luoghi è senza dubbio la Grotta della Poesia, una delle piscine naturali più belle del mondo. La leggenda narra che una principessa amasse fare il bagno in queste acque e la sua incredibile bellezza avesse attratto poeti da tutto il sud Italia, pronti a raggiungerla per comporre e decantare versi a lei dedicati.

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All’interno della grotta è possibile ammirare rappresentazioni di figure ed epitaffi: la maggior parte della scritte riguardo il culto di Thaotor Audirahas, divinità invocata per la guarigione da malattie e malefici.

Tutta l’area adiacente alla Grotta della Poesia è caratterizzata dalla presenza di resti archeologici, ipogei, cripte e torri di varie epoche a partire dall’età del Bronzo.

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Di grande interesse anche l’archeologia sottomarina che attrae appassionati da tutto il mondo: sul fondale marino è possibile riconoscere resti archeologici del terzo e secondo secolo a.C., resti delle civiltà greche e romane e tracce della dominazione turca e saracena.