Il vino pugliese: storia e gastronomia

La storia del vino pugliese ha origini antichissime, già nel 2000 a.C. i Fenici trovarono abbondanti vigneti e successivamente, nell’VIII secolo a.C. furono i coloni greci a dare un’altra mano allo sviluppo della viticoltura della Regione, così da preparare per i Romani le cantine pugliesi per le loro lodi a Bacco. 

Il vino pugliese: la produzione

La produzione del vino pugliese non è solo una risorsa legata alla tradizione e alla cultura di questi luoghi, ma è anche un’importante risorsa economica. La Puglia, data la quantità di sole che riceve nel corso dell’anno, gode di un clima estremamente favorevole ed infatti è considerata fra le regioni più soleggiate d’Italia (in estate si possono raggiungere i 45° C).

Sul clima della Puglia influisce fortemente anche il mare, essendo circondata da oltre 800 chilometri di coste marine. Ciò consente alla vite di sfruttare al massimo le risorse del suolo, acqua compresa, migliorando la qualità dell’uva e quindi del vino pugliese.

Il vino pugliese: bianchi, rossi e rosati

I vini che maggiormente rappresentano la Puglia sono i rossi e i rosati, tuttavia nella regione si producono anche interessanti vini bianchi. Le uve a bacca bianca sono: Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Verdeca, Fiano, Bianco d’Alessano, Moscato Bianco e Pampanuto. Singolare è il caso dello Chardonnay che, nonostante sia un’uva che non ha legami storici con la Puglia, è di fatto l’uva bianca più coltivata e diffusa della regione.

Le uve a bacca rossa più diffuse in Puglia sono: Negroamaro, Primitivo, Uva di Troia, Malvasia Nera, Montepulciano, Sangiovese, Aglianico, Aleatico, Bombino Nero, Susumaniello e Ottavianello.

Non mancano le uve tradizionali: Merlot e Cabernet Sauvignon.

Il vino pugliese: abbinamenti gastronomici

Gli antipasti di mare esigono vini bianchi, corposi e profumati, mentre quelli rustici vogliono bianchi secchi e leggeri; quelli con salumi prediligono rossi leggeri.

Per le pastasciutte l’abbinamento va fatto a seconda del condimento: il ragù di carne preferisce un rosso di buon corpo; per le pietanze al burro, alle verdure o con condimenti magri va bene un bianco. Anche per i risotti la scelta va fatta a seconda dei condimenti: per i brodi e le minestre in brodo vanno bene vini bianchi secchi, amabili o rosati.

I legumi vanno bene con vini rosati o rossi, a seconda del tipo e degli ingredienti che si accompagnano nella preparazione.

Per il pesce la scelta va fatta a seconda del tipo e della preparazione: pesci a carne bianca e magra, arrosto, lessi o fritti preferiscono i vini bianchi, mentre i pesci a carne grassa, rossa o preparati in zuppa o al cartoccio va abbinato un rosato. Con i crostacei è d’obbligo un bianco robusto, secco e profumato.

Per le carni tutti vini rossi nelle diverse gradazioni e periodi di invecchiamento, ma sempre considerando i sapori e la preparazione delle carni.

Insomma tutta la Regione è ben rappresentata, c’è solo la difficoltà della scelta che varia a seconda del proprio palato, ma dovete venire a trovarci per poter apprezzare a pieno il sapore del buon vino pugliese !