L’insenatura del Ciolo, il fiordo del Salento

Cosa ci fa un fiordo nel Salento? Per scoprirlo bisogna recarci a Gagliano del Capo, nei pressi di Santa Maria di Leuca, dove si trova l’insenatura del Ciolo (o canalone del Ciolo). Si tratta di un vero e proprio canyon a ridosso del mare formatosi nel corso dei secoli grazie all’azione del mare sulla roccia calcarea. L’insolito nome del luogo, Ciolo, deriva dal dialetto salentino e significa corvo, dal nome dell’uccello che da sempre nidifica sulle pareti della ripida scogliera.

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Il Ciolo ogni anno attrae e incanta migliaia di turisti per via della sua insolita natura: le pareti del fiordo, ricche di grotte e vegetazione mediterranea, accolgono una piccola spiaggia di cottoli considerata un angolo di paradiso per via del colore dell’acqua e della bellezza del paesaggio circostante. La spiaggia, affollata dai turisti in alta stagione, è raggiungibile scendendo una lunga scalinata.

Ad attrarre i visitatori è anche il ponte sospeso che attraversa il fiordo e, collocato a circa 40 mt di altezza sul livello del mare, regala una vista sul mare di straordinaria bellezza e intensità. In passato era abitudine dei più impavidi tuffarsi dal ponte del Ciolo, tuttavia è altamente sconsigliato farlo sia per via dell’altezza proibitiva che della pericolosità del fondale roccioso.

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Per gli appassionati di escursionismo il Ciolo è una meta da non perdere per via delle grotte e delle doline che costellano l’insenatura e dei suggestivi sentieri che, partendo dalla spiaggia, arrivano sino al centro abitato. Resterete incantati dalla profumata vegetazione mediterranea e avrete modo di apprezzare piante molto rare come il fiordaliso di Leuca e numerose specie di orchidee selvatiche.

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