Cosa visitare a Otranto

Otranto, il borgo più a est di Italia, conosciuta come la Città dei Martiri, è un vero e proprio tesoro di storia, cultura, arte e tradizione. Durante una vacanza in Salento non potrà mancare una sosta in questa meravigliosa città, ponte fra Oriente e Occidente, alla scoperta di vicoli e incantevoli chiese a ridosso del mare.

Otranto

Il territorio comunale di Otranto comprende anche frazioni come Porto Badisco Serra AliminiFrassanito e Conca Specchiulla, note per essere meravigliose località turistiche affollate ogni anno da tutisti di tutto il mondo in cerca di mare cristallino ma anche interessati a itinerari artistici, culturali e percorsi enogastronomici alla scoperta della Puglia salentina.

Ciò che subito colpisce i visitatori di Otranto è la struttura della città: il borgo antico è racchiuso tra le antiche mura difensive ed è accessibile attraverso la Porta Alfonsina. In antichità Otranto ha goduto dei benefici della sua posizione geografica che l’hanno resa il più importante centro commerciale del Salento, tuttavia la stessa collocazione l’ha resa anche sensibile agli attacchi di Longobardi, Bizantini, Angioini, Aragonesi e Turchi che nel corso dei secoli si sono succeduti al comando della città. Otranto conserva i segni di queste dominazioni custodendo inestimabili tesori artistici e opere architettoniche.

La prima che incontriamo accedendo al centro storico attraverso le Porta Alfonsina è il Castello Aragonese, fortezza militare voluta e fatta costruite da Fernando I D’Aragona tra il 1485 e il 1498 e progettato da Ciro Ciri. La fortezza, a pianta pentagonale, è circondata da un fossato e presenta tre torri cilindriche angolari. Oggi il castello ospita mostre, esposizioni e incontri culturali.

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Continuando la passeggiata nel centro storico, dirigendosi verso est, è possibile “perdersi” nel cuore del centro storico, tra piccole vie, scalinate, corti, botteghe e chiese. Sempre nel borgo antico è possibile ammirare la Cattedrale di Santa Maria Annunziata risalente al XI secolo. La Cattedrale ha un immenso valore storico: la Cappella dei Martiri è dedicata agli 800 fedeli che durante l’invasione dei turchi, nel 1480, tentarono la resistenza non volendo rinnegare la propria fede.

La Cattedrale di Otranto custodisce anche un mosaico pavimentale che raffigura l’albero della vita e il cammino che l’uomo deve svolgere per purificarsi dal peccato originale e raggiungere la salvezza eterna.

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Non lontano dal Castello sorge la Chiesetta di San Pietro, ritenuta la chiesa più antica di Otranto. La piccola chiesa è caratterizzata da un’architettura bizantina a croce greca e custodisce affreschi di rara bellezza.

Minori ma non meno belle sono le Chiese di Santa Maria dei Martiri, Santa Maria del Passo, e la Madonna dell’Altomare.

Proseguendo la passeggiata nel centro storico si raggiunge infine il porto, teatro degli sbarchi che per secoli hanno interessato e plasmato questa città dallo straordinario fascino, imperdibile tappa di un viaggio alla scoperta del Salento tra storia e leggenda.